Francois è il Bouledogue di Paola e Roberto. Probabilmente lo avrai incrociato sui social o in treno! È un grande viaggiatore, abituato fin da cucciolo a prendere mezzi di trasporto. La storia di Francois è interessante e, come le storie VIF (Very Important Frenchie), merita di essere raccontata, portata come esempio, condivisa perché può aiutare qualcun altro. Magari sei un tipo dinamico e vorresti capire se il Bouledogue potrebbe seguirti negli spostamenti. Oppure il tuo Bouledogue non ama molto le crocchette che gli stai dando o ha otiti ricorrenti.

Francois insieme a Paola, la sua umana

Premessa

Abbiamo conosciuto i proprietari di Francois, Paola e Roberto, in occasione dei Giochi della Solidarietà – Olimpiadi. Ne è nata una bella amicizia che coltiviamo anche al di fuori del tema ‘Bouledogue’ :-). Quando è stato riscontrato l’ipotiroidismo a Dante e Mia, abbiamo optato per il cambio di alimentazione: dalle crocche al fresco. Ma come fare? Come valutare una cosa che non si conosce? In primis studiando poi la fattibilità. Francois segue una alimentazione casalinga da alcuni anni. Vedendolo in gran forma abbiamo chiesto a Paola la sua diretta esperienza: come si è organizzata, alcune dritte su come affrontare il cambio e il costo. Appurato che il cambio fosse gestibile sul lungo periodo, abbiamo cercato e valutato il veterinario – nutrizionista adatto alle nostre esigenze.

Francois bouledogue tutto muscoli
Sono bello, sono fotomodello

Francois Bouledogue identikit

Nome Francois
Allevamento Dogarrow
Data di nascita 07/03/2016
Compagni di vita Paola&Roby

Perché hai scelto un Bouledogue?


La scelta del bouledogue non è avvenuta a caso. Ho sempre voluto un cane ma cercavo una razza che potessi gestire in maniera adeguata, da poter portare sempre con me, anche al lavoro. Il mio primo incontro con i bouledogue è stato proprio in ambito lavorativo. Mi avevano chiamato a disegnare una collezione sportiva. Al primo incontro, mentre ero seduta al tavolo, “sento” qualcuno che con la zampa mi chiamava in un sottofondo di “grugnitini”… Lì per lì ho detto ”ma che è “…. guardo sotto e vedo due occhi che mi guardano, questo musino che cercava coccole….basta! È stato amore a prima vista. Presa dalla curiosità ho iniziato a cercare notizie sulla razza. A dirla tutta, 8 anni fa le notizie sul Bouledogue scarseggiavano. Ho preso piena coscienza della razza negli anni, quando Francois era già con noi.

E perché proprio Francois?

La scelta è stata specifica. Roberto ha cercato in maniera scrupolosa l’allenamento ed io ero irremovibile sul colore. Volevo un bouledogue caille. E il 07/03, quando è nata la cucciolata, non ho avuto dubbio alcuno. Ho scelto lui, Francois bouledogue caille! Era lui.

Francois da cucciolo

Hai adottato particolari accorgimenti per la convivenza?

All’inizio, la gestione del cucciolo non è stata semplice. Ci siamo attenuti maniacalmente alle indicazioni dell’allevatrice. Francois era un frignone…molto da sceneggiata napoletana… Passati i primi mesi – il tempo di assorbire le regole che, con pazienza e dedizione, gli indicavamo – è diventato il cane che abbiamo sempre voluto.

Che rapporto si è creato nel corso del tempo?

Francois me lo porto dappertutto. In primis in studio! Francois è diventato la mascotte dell’ufficio e tutti i rappresentanti tessili che vengono a trovarci desiderano assolutamente una foto con il piccolo Frencie …e lui ,naturalmente, non si fa pregare. Inoltre, viaggiando spesso anche per la Sicilia, lo porto con me. È il cane globe-trotter per antonomasia: che sia treno, auto, bus, niente lo agita o lo turba, anzi il viaggio spesso diventa un momento per delle sane ronfate. Naturalmente ho un kit per ogni esigenza e, soprattutto, quello che può farlo sentire tranquillo: una copertina, un pupazzetto. Anni dopo, in un ottimo corso cinofilo del Csen, ho scoperto che è proprio consigliabile avere questo kit per il benessere del cane. È chiamato set di mantenimento, non sapendolo sono contenta di aver creato la giusta soluzione di benessere per lui. Con il tempo il rapporto si è evoluto fino a diventare di una complicità molto sottile. Semplicemente ci capiamo al volo.

Francois bouledogue in treno
Francois e Roberto in treno.

Segue l’alimentazione casalinga, perché?

Siamo giunti al cambio di alimentazione dopo una visita approfondita condotta da una veterinaria siciliana, molto in gamba. Francois aveva otiti frequenti accompagnate da malassenzia che, tra l’altro, curavo con un farmaco acquistato in Francia – perché non commercializzato in Italia. Evito sempre il “fai da te”. Era davvero difficile reperire il farmaco. Così, dopo i primi due anni a crocchette, sempre mal volentieri mangiate (anche se cercavo di rendergli più appetibile il tutto con un po’ di extra fresco mescolato), abbiamo cercato un veterinario nutrizionista ed abbiamo cambiato l’alimentazione passando a quella casalinga di ispirazione Barf.

Come ti trovi?

Come per magia sono spariti tutti i problemi. Il nutrizionista, trovato da Roberto, ci ha accompagnato in questo nuovo percorso e nel giro di pochi mesi anche il fisico di Francois Bouledogue è cambiato. Sparite le otiti, i rigurgiti di fine pasto, l’astenia e l’aspetto gonfio. Adesso zero di tutto ciò e un fisico che lo specialista ha definito un piccolo body builder. Ora ogni ciotola è una festa, specialmente quando gli preparo uno dei suoi alimenti preferiti, perché anche loro hanno dei cibi che li ingolosiscono più di altri.

Che consiglio daresti a chi desidera un bouledogue francese perché è bello?

Il consiglio che darei a chi volesse acquistare un bouledogue perché è bello o peggio “di moda” è solo un’ulteriore domanda: scherzi? Come tutti i cani, ma soprattutto quelli di razza, il bouledogue va preso in maniera consapevole perché all’impegno che qualsiasi cane comporta, si aggiungono attenzioni speciali che devono diventare la prassi senza deroghe.

È un cane per tutti?

No, il Bouledogue Francese non è un cane per tutti. Il suo carattere e la sua gioia riescono a far breccia in tutti i cuori ma dietro l’angolo, dopo il primo entusiasmo, c’è sempre un cane che in alcuni contesti è più delicato e necessità di particolari dedizioni. Spesso vedo delle forzature che non vanno bene per il suo benessere. Il mio motto è sempre stato: sto bene se il mio cane sta bene e per fare ciò sono disposta a tutto, perché non mi pesa, perché non è un sacrificio ma è l’amore che posso esprimergli rendendolo felice come lui rende felice me.

Francois bouledogue a Cefalù

Perché Francois è un bullo speciale?

Francois è un bullo speciale perché porta allegria, affetto, felicità. Mi ha insegnato tanto e mi sprona, giorno dopo giorno, a comprendere quel magico e unico rapporto di complicità e confidenza che si crea fra l’uomo ed il cane.

Grazie mille a Paola e Roberto!

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