Ulcera oculare del cane. In questo nuovo articolo ti raccontiamo cosa è successo all’occhio sinistro di Dante, il nostro Bouledogue Francese, in modo che ti possa essere utile riconoscere i sintomi di un’ulcera oculare del cane e di come è essenziale agire tempestivamente per evitare che il cane perda l’occhio.



Ulcera oculare del cane. I sintomi

Una mattina di inizio marzo ci siamo svegliati con Dante mogio mogio. Non aveva voglia di uscire dal recinto e di fare la sua usuale passeggiata mattutina. Aveva l’occhio sinistro socchiuso ma, sul momento, non ci abbiamo fatto molto caso. All’ora di pranzo l’occhio era un pò arrossato e gonfio. Non ci abbiamo ricamato sopra, abbiamo pensato che il freddo, la neve chissà forse un colpo di vento lo avessero irritato. Così alla sera abbiamo fatto un impacco alla camomilla, di solito risolutivo.

Ulcera oculare del cane. Occhio che lacrima
Uno dei sintomi dell’ulcera oculare è la lacrimazione copiosa. Qui Dante è molto sofferente.

Invece la mattina seguente l’occhio di Dante era peggiorato: lacrimava tantissimo ed era visibilmente gonfio. Visto l’ottimo rapporto con il nostro Veterinario di fiducia gli abbiamo inviato una foto. La risposta è stata velocissima: edema corneale causato da grattamento all’occhio. Allora, per scrupolo, abbiamo fissato un appuntamento per la mattina seguente per verificare che non ci fossero lesioni alla cornea. Nel frattempo dovevamo impedire al cane di grattarsi ed abbiamo comprato un collare elisabettiano e tenuto pulita la zona perioculare. Dante però non ne voleva sapere di indossare il collare elisabettiano così abbiamo rinunciato e l’abbiamo fatto dormire vicino a noi. Ingenuamente abbiamo pensato: se dorme mica si gratta l’occhio!


Ulcera oculare del cane: la visita

Il mattino seguente abbiamo trovato la situazione ulteriormente peggiorata: l’occhio di Dante era un faro! Rosso, gonfio, lacrimoso e, per la prima volta, l’occhio era anche velato. La sua pupilla era opaca, come fosse rivestita da un velo. Per fortuna avevamo preso appuntamento con il Veterinario!

Ulcera oculare del cane. Occhio Velato
L’occhio sinistro di Dante all’apice della lesione. Occhio gonfio, lacrimoso, velato. Subito dal Veterinario!!!

In ambulatorio, appena visto il cane, il Veterinario ha subito detto che era un inizio di ulcera oculare del cane e che doveva capire l’entità del danno alla cornea. L’ulcera corneale del cane è un problema serio, è molto dolorosa, e se non trattata adeguatamente può causare danni permanenti alla vista e addirittura la perdita dell’occhio del cane. Il Veterinario ha quindi calmato Dante, instillato due gocce di collirio come anestetico, ha verificato che non ci fossero corpi esterni conficcati nell’occhio ed in seguito ha fatto il test alla fluoresceina. La fluoresceina è un colorante, di colore verde, scivola via dalla cornea intatta, ma se è presente una lesione vi si attacca, rendendola ben visibile.

Ulcera oculare del cane. Il test alla fluorescina
Dante subito dopo aver fatto il test alla fluorescina.  L’occhio presenta una zona circoscritta di colore verde. La zona verde è la cornea lesionata.

La diagnosi e la terapia

La diagnosi del Veterinario fu chiara. Dante aveva un ulcera superficiale alla cornea, che essendo danneggiata poteva facilmente andare incontro ad infezioni. La terapia per la cura dell’ulcera oculare del cane è stata la seguente:

  • Impedire assolutamente al cane di grattarsi l’occhio con le zampe (la cosa più importante in assoluto)
  • Dante avrebbe dovuto portare il collare elisabettiano 24 ore su 24 almeno per una settimana
  • Instillare nell’occhio malato una goccia di collirio antibiotico 3-4 volte al giorno fino a guarigione
  • Una compressa al giorno di antidolorifico per alleviare il dolore

Così abbiamo fatto e in 10 giorni l’occhio di Dante è tornato ad avere il suo solito caratteristico aspetto.

Ulcera oculare del cane. Il collare elisabettiano
Il collare elisabettiano è lo strumento più importante che si possa avere nel caso di ulcera oculare. Il cane non deve assolutamente grattarsi. Da portare 24 ore su 24.

Conclusione

Se riscontri nel tuo Bouledogue Francese questi sintomi, evidenti e chiari

  • occhio arrossato
  • disagio, abbattimento, dolore nel cane
  • la cornea si presenta velata ed opaca
  • il cane cerca di grattarsi di continuo l’occhio con la zampa
  • occhio è chiuso o socchiuso
  • l’occhio è lacrimoso

non sottovalutarli e porta subito il tuo cane dal tuo Veterinario di fiducia. La nostra esperienza si è conclusa con un lieto fine ma come hai letto, l’ulcera oculare del cane è di rapidissima evoluzione. Per fortuna l’ulcera dell’occhio di Dante è stata superficiale, e se l’avessimo trascurata e non avessimo seguito alla lettera la terapia del Veterinario avrebbe potuto diventare profonda ed il rischio sarebbe stato la perforazione dell’occhio e la sua perdita. Ti assicuriamo che non è semplice far portare il collare elisabettiano al cane né tanto meno riuscire facilmente ad instillare le gocce di collirio! Tanta pazienza, amore e al bando azioni violente che lo possono spaventare. E sono cose da fare, non mollare prima che sia guarito!



Le cause dell’ulcera nell’occhio del cane

Parlando con il Veterinario abbiamo appreso che il Bouledogue Francese, essendo brachicefalo, è particolarmente predisposto alla formazione di ulcere corneali: i suoi occhi sono sporgenti, più soggetti a traumi rispetto ad altre razze. La causa più frequente di ulcera nell’occhio del cane è la lesione alla cornea durante il gioco o ferite causate da piante o cespugli. In seconda battuta queste sono le altre cause di ulcera corneale:

  • Graffi causati da un altro animale (pensiamo al gatto)
  • Autotraumatismo (il cane può aver fastidio all’occhio o alle palpebre per qualche altro problema – esempio per la dermatite o una congiuntivite – e finisce per graffiarsi la cornea.
  • Contatto con sostanze irritanti (ad esempio uno shampoo aggressivo)
  • Lesioni da forasacchi (le spighette che si trovano nei parchi, aiuole, lungo i marciapiedi) che possono infilarsi nella congiuntiva e graffiare la cornea.
Ulcera oculare del cane. Dante guarito
Il nuovo test alla fluoresceina è negativo. Dante è guarito! Resta una leggera velatura che con il tempo scomparirà.

Evitare assolutamente il fai-da-te.

In cuor tuo pensi di agire per il bene del tuo cane, sei preoccupato e lo sappiamo benissimo! Magari pensi anche di usare quel collirio che hai in frigorifero (scaduto ndr), prescritto 6 mesi fa dal veterinario per quella congiuntivite … Non farlo! Il collirio potrebbe contenere tracce di cortisone e tu hai buttato via il bugiardino, vero? MAI USARE UN COLLIRIO AL CORTISONE perché se ha una lesione gli buchi l’occhio. Prima di fare danni irreparabili e rischiare di far perdere al cane un occhio, vai dal Veterinario.



Per quanto pulite le tue mani, non lo sono mai abbastanza per toccare ferite e lesioni. Utilizza dei guanti in lattice usa e getta per la pulizia e detersione. Se vedi un corpo estraneo nell’occhio del tuo cane resisti all’impulso di toglierlo e portalo subito dal Veterinario oppure, se notte o festivo, in una Clinica Veterinaria aperta 24/24. È fondamentale escludere la presenza di un corpo estraneo nell’occhio del cane, altrimenti l’ulcera anziché guarire peggiorerà sempre più. Per far ciò in genere si applica all’occhio un collirio anestetico e con una pinzetta si solleva la congiuntiva per verificare che non vi sia nulla al di sotto. Come puoi immaginare è una pratica medica, delicata, di precisione e di grande responsabilità che può fare solo il veterinario.

Ulcera oculare del cane. Mia festeggia Dante
Mia festeggia Dante in ambulatorio! Finalmente è guarito e senza il collare elisabettiano.

Consigli

Da questa esperienza abbiamo capito che non si finisce mai di imparare e che i pericoli possono nascondersi in un gioco, dietro ad un cespuglio, in un maldestro agguato con un gatto. Fai quindi attenzione, resta sempre vigile, evita tutte quelle situazioni che possono far sorgere un’ulcera oculare del cane.  Ad esempio se sei in passeggiata con il tuo bullo e lui si ferma per annusare un cespuglio o arbusto non strattonarlo per proseguire perché potrebbe accidentalmente ferirsi gli occhi. Piuttosto accovacciati, spostagli il muso verso di te e poi proseguite la passeggiata.

Resta forte in noi la convinzione che gli animali hanno una soglia del dolore molto alta e, nella sofferenza, mantengono una dignità incredibile. Dante non ha mai abbaiato, non si è mai lamentato, neppure quando il veterinario gli ha messo letteralmente le dita nell’occhio! Lo adoriamo anche per questo.

Find the Frenchie!
Scritto con il cuore perché provato.

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