L’otoematoma del cane è una raccolta di sangue tra la cute e la cartilagine auricolare causata da una rottura vascolare all’orecchio del cane, provocata di solito dal grattamento o scuotimento continuo dell’orecchio. Noi abbiamo appreso dell’esistenza delle parole otoematoma del cane con Dante, il nostro Bouledogue Francese. Riportiamo la nostra esperienza – ovviamente nella speranza che non capiti al tuo amico a quattro zampe – in modo che tu possa individuare subito i sintomi e comportarti di conseguenza. Buona lettura!



Come ci siamo accorti dell’otoematoma del cane?

Tutto è successo una mattina di giugno. Dante stava passeggiando come di consueto con  noi. Abbiamo notato che il suo orecchio sinistro non era dritto ma era floscio e sobbalzava ai suoi passi. Una cosa davvero strana soprattutto per chi ha un Bouledogue Francese! Le orecchie del Bouledogue sono una loro caratteristica peculiare: orecchie a conchiglia ben dritte. Abbiamo esaminato l’orecchio e con nostro grande stupore ci siamo accorti che una parte del padiglione interno era gonfio e che questo rigonfiamento – di forma ovoidale –  impediva la naturale posizione ritta dell’orecchio del cane. Abbiamo subito pensato ad una botta, magari causata durante il gioco con la sorella. Cosa fare? La cosa più ovvia. Abbiamo scattato delle foto e le abbiamo inviate al nostro veterinario di fiducia. Eccoti una foto esemplicativa

L’otoematoma del cane è evidenziato dal tondo rosso. Si nota che l’orecchio sinistro, a differenza di quello destro, è gonfio e piegato in giù.

Otoematoma del cane: la diagnosi

Il veterinario ci ha subito risposto  – con le nuove parole – otoematoma del cane. Ci ha tranquillizzato dicendoci che è una patologia comune ma che non deve essere trascurata ma anzi, che dovevamo intervenire il prima possibile per evitare l’indurimento dell’ematoma. L’otoematoma non si risolve da solo e se non curato aumenta di consistenza provocando l’indurimento dell’ematoma causando il raggrinzimento e l’accartocciamento del padiglione auricolare. Ovviamente l’orecchio dritto nel Bouledogue è una caratteristica essenziale della razza e quindi siamo subito intervenuti.

Otoematoma del cane: l’intervento chirurgico e la terapia

L’otoematoma dell’orecchio di Dante era esteso e, su consiglio del veterinario, abbiamo dovuto optare per l‘intervento chirurgico in day hospital con anestesia totale. L’alternativa era l’aspirazione dell’ematoma (in sedazione) ma non sarebbe stata comunque risolutiva vista l’ampiezza dell’ematoma. Infatti, il gonfiore si sarebbe riformato in poche ore o in qualche giorno. Così il nostro Dante è stato operato: digiuno, esami del sangue, lavaggio accurato dell’orecchio, anestesia ed intervento chirurgico. La cute, lato interno interno dell’orecchio, è stata incisa dal veterinario a S, il sangue coagulato asportato e la ferita disinfettata. Sono stati messi dei punti lungo tutta l’incisione per permettere alla pelle di aderire nuovamente alla cartilagine. Il costo dell’intervento – nel suo complesso – è stato di  € 180,00 a cui è seguito il costo delle medicine (antidolorifico e antibiotico).

L'otoematoma del cane. La convalescenza di Dante Find the Frenchie
II collare elisabettiano è imperativo nel post operazione dell’otoematoma del cane. La ferita non è protetta da bendaggi ma volutamente “respira” scoperta, si rimarginerà in seconda intenzione e quindi il cane non deve assolutamente grattarsi.

La convalescenza

Il nostro Dante è stato portato a casa nel tardo pomeriggio. Essendo stato sotto anestesia totale è rimasto in osservazione dal veterinario per tutto il giorno. L’operazione è andata bene. Il nostro Dante ha poi dovuto portare il collare elisabettiano per più di 15 giorni perché, essendoci i punti, era assolutamente vietato che si grattasse la ferita con la zampa. Nei giorni seguenti gli abbiamo dato l’antibiotico e l’antidolorifico. Inoltre, la sorella Mia è stata portata in ‘villaggiatura’ dai nostri genitori per evitare che leccasse la ferita del fratello e quindi potesse scatenarsi un’infezione.

Dopo 12 giorni sono stati tolti i punti, ed è stato possibile metterci un velo di Connettivina (sì esatto quella Connettivina, quella crema cicatrizzante che usiamo noi umani) per velocizzare la cicatrizzazione della ferita. Per sicurezza il collare elisabettiano lo comunque portato per un’altra settimana. È bene sapere che purtroppo questo tipo di intervento lascia sempre visibile a occhio nudo la cicatrice (vedi sotto) ma poi, con il tempo, quest’ultima si attenua e si mimetizza con il pelo del cane.

Cicatrice Otoematoma
La cicatrice  – dopo l’intervento per rimuovere l’otoematoma – è evidente per i primi mesi. In seguito la cicatrice si mimetizzerà con il pelo del cane.

La causa scatenante dell’otoematoma

Da quell’inizio di luglio sono seguiti altri controlli dal veterinario perché a distanza di mesi dall’operazione il nostro Dante a volte scuoteva la testa e soprattutto non si faceva assolutamente toccare l’orecchio. Sempre lo stesso orecchio sinistro. Per noi quelli erano dei segnali chiari di infiammazione dell’orecchio in corso, nonostante le cure e la pulizia settimanale. Dovevamo assolutamente evitare che si sviluppasse l’otite e quindi che si grattasse con insistenza. Purtroppo ad ottobre, da una banale foto, ci siamo accorti di un altro gonfiore presente all’orecchio sinistro. Era di nuovo l’otoematoma ma stavolta, e per fortuna, di lieve entità (sfido! era rimasta un micro porzione di orecchio libera dalla cicatrice vedi la foto) così è stato possibile per il veterinario intervenire solo praticando l’aspirazione, mettere due punti, somministrare l’antibiotico e di nuovo collare elisabettiano per 15 giorni. Ma tutti non ci si capacitava. Come era possibile che a distanza di neppure 3 mesi, con tutte le cure ed i controlli, l’otoematoma si fosse ripresentato?

Dante ed il secondo otoematoma. Vedi quel ponfo alla base dell’orecchio? È l’ematoma che il cane si è procurato grattandosi l’orecchio. Si nota anche la prima cicatrice seguita all’intervento chirurgico per lo stesso problema.

L’esame chiave

Dante è stato sottoposto ad un esame veterinario approfondito ai condotti uditivi con l’utilizzo di una sondino con micro telecamera. Ne è venuto fuori che il canale uditivo dell’orecchio sinistro di Dante è schiacciato (l’ipotesi è che sia tra il congenito ed il collassato causa una forte otite subita da piccolo) e la produzione di cerume, anche se minima, tappa subito il canale procurando fastidio/prurito, che il cane cerca di lenire grattandosi. Così facendo si scatena l’infiammazione. A contribuire c’è anche l’amorevole sostegno della sorella Mia che, pensando di alleviare il dolore, va a leccare l’orecchio.



Le condizioni per l’otite sono servite: cerume, umidità continua, batteri. E così il nostro Dante è stato anche trattato con l’Asurnia, un medicinale che –  ci teniamo a sottolineare – solo il veterinario può somministrare al cane in quanto è un trattamento specifico e potente che si da due volte a distanza di 7 giorni. Dopo un mese si ha il suo massimo effetto. E protegge da ricadute.

otoematoma del cane. Esame veterinario con sonda con telecamera
Il condotto uditivo dell’orecchio destro di Dante non presenta anomalie. (fondo tratte dalla sonda con telecamera)
Il condotto uditivo dell’orecchio sinistro di Dante è ellittico. Le crosticine marroni sono i residui di cerume. Ma a preoccupare è la forma troppa schiacciata del canale uditivo che predispone il formarsi di tappi di cerume, conseguente infiammazione con l’otite.

Conclusioni

Ogni Bouledogue Francese è un esemplare a sé, un pò come noi umani. Standogli vicino, giorno dopo giorno, lo si conosce meglio e si riconoscono subito le sue mosse e le sue abitudini. Per tanto, se il tuo Bouledogue di punto in bianco volge il capo solo su di un lato, inizia a grattarsi l’orecchio con insistenza, o se scuote la testa con frequenza possono essere le spie di un fastidio tale da scatenare una reazione virulenta che porta alla formazione dell’otoematoma del cane. Ti consigliamo quindi di osservare le gesta del tuo Bouledogue, di controllare spesso le sue orecchie, di pulirle almeno 1 volta al mese. Se dovessi notare un rigonfiamento simile a quello delle foto che abbiamo pubblicato: sangue freddo e fissa un appuntamento dal tuo veterinario di fiducia. Quello che succede lo abbiamo scritto qui a testimonianza che tutto si risolve.

Resta confermato che il Bouledogue è un cane dalla forte tempra e dall’alta soglia del dolore. Sia Dante che Mia, nei momenti di sofferenza, sono davvero un esempio per tutti noi che al minimo mal di testa ne facciamo una tragedia!

Otoematoma del Cane
Dante sofferente dopo il secondo intervento all’orecchio. Essendo stato sedato il risveglio deve essere seguito con molta cura, fornendo calore e protezione. Dante qui tremava di freddo.

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Scritto perché provato



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