Il veterinario è una figura fondamentale per chi desidera accogliere un Bouledogue Francese in famiglia. Il Bouledogue ha una fisicità che lo limita e, alcune patologie come dermatite, otite, operazione al palato molle, rotula ed ernie, sono abbastanza comuni. Dante e Mia a giugno faranno 5 anni. In questi anni è successo un pò di tutto e per fortuna mai niente di grave. Ci affidiamo alle cure di più veterinari e in questo articolo ti spieghiamo perché.

Il veterinario. Dante in clinica veterinaria per un controllo
Dante durante una visita specialistica all’Ospedale Veterinario di Treviso

Il veterinario d’altri tempi

Quando abbiamo preso Dante e Mia il principale riferimento è stato l’allevatore. Quest’ultimo ci ha consigliato il suo veterinario di fiducia e noi di conseguenza ci siamo affidati a lui. Era (ed è) il classico veterinario di campagna d’altri tempi. Cura cani, gatti e canarini. In grado di far partorire le mucche e far visita agli allevamenti della zona. Un veterinario perfetto per l’inizio poi però lo abbiamo abbandonato. Ambulatorio super affollato, no appuntamento (arrivavi alle 10 e chissà se per le 13 avevi finito), visite troppo sbrigative, nel dubbio ti piazzava la medicina, poca pazienza anche con gli umani.

Costo medio basso, disponibilità limitata al momento della visita.

Poi, con il tempo, frequentando convegni, seminari, allevatori e soprattutto di fronte agli imprevisti abbiamo capito due – tre cose.

Il veterinario di fiducia

È fondamentale avere un veterinario di fiducia. Ma cosa vuol dire fiducia? Per noi significa affidarsi ad un veterinario che conosca bene la razza del Bouledogue Francese e sul quale possiamo davvero contare nel momento del bisogno. Ovvero che risponda al telefono e per email, che riesca ad inserirti per le urgenze, che invii la ricetta via WhatsApp. Noi lo chiamiamo il veterinario di campagna 4.0 perché i tempi si sono evoluti (per esempio i cani oggi vivono in casa e non più in cortile) e le necessità dei nostri amici animali si sono ampliate.

Identikit del veterinario di campagna 4.0

È il veterinario giovane, aperto anche alle nuove terapie, che ha l’ambulatorio organizzato con diagnostica, piccolo ricovero e due colleghi confidenti ad esempio su chirurgia e laboratorio. Nessuno sa fare bene tutto (e contemporaneamente) come visitare il paziente, rispondere al telefono e organizzare l’agenda.

Il Veterinario di fiducia con Dante
Dante con Enrico, il nostro veterinario di fiducia

Il nostro veterinario di campagna 4.0 è in assoluto il veterinario che frequentiamo di più. Conosce benissimo le magagne di Dante e Mia e che, tra le diverse cose, ha operato Dante all’orecchio e diagnosticato l’ipotiroidismo a Dante e Mia accettando la nostra insistente richiesta di fare l’esame completo della tiroide nonostante le analisi del sangue fossero perfette. Il nostro cruccio era il pelo che non ricresceva nel punto dell’hot-spot, non ci davamo pace…

Visita solo su appuntamento, si prende tutto il tempo necessario per visitare entrambi i cani e per spiegare bene cosa andrebbe (o non andrebbe fatto). Il nostro veterinario di campagna riconosce i suoi limiti:

“Mi spiace ma non siamo attrezzati per la tac ma se ci fosse davvero necessità vi consiglio … senza andare a Padova (l’acquisto di macchinari diagnostici avanzati ha un costo proibitivo e necessita di operatore altamente qualificato, ndr)”

oppure “Mi spiace non sono un esperto di oculistica e di nutrizione. Per l’oculista c’è l’eccellente yx e per la nutrizione ho sentito parlare bene di yz. Potreste contattarli per approfondimenti. Se c’è bisogno mi confronto con loro volentieri”.

Il costo è medio, ampia disponibilità.

La clinica veterinaria 24/24

Siamo fortunati.

Nel raggio di 5 km abbiamo una clinica veterinaria e un’ospedale veterinario, aperti tutto l’anno 24 ore su 24.

Quando Dante fu aggredito dall’Amstaff ci recammo in quella più vicina al fattaccio. Non male come struttura, anche se datata, ma ci capitò un medico veterinario non confidente con la razza Bouledogue.

L’altra clinica è un ospedale veterinario con pronto soccorso ed è l’evoluzione su ampia scala dell’ambulatorio di campagna 4.0. Raccoglie solo medici veterinari specializzati, servizi come riabilitazione e risonanza magnetica (quest’ultima fino a due anni fa era disponibile solo a Padova presso l’Università) eseguita da personale altamente qualificato. Noi ci siamo affidati al laboratorio per esami clinici e visite di controllo specialistiche quali oculistica e dermatologia.

Le visite specialistiche sono solo su appuntamento. I veterinari con i quali abbiamo parlato sono stati tutti gentili, pazienti e ci hanno spiegato il loro metodo così da poter scegliere se intraprendere una strada oppure no (ad esempio sulla dermatite atopica).

Il costo è medio-alto, molto dipende dal servizio richiesto e dall’urgenza. La notte ed i festivi costa di più.

La ricerca del nutrizionista

Dante sta pensando al prossimo pasto!

Quando abbiamo scoperto l’ipotiroidismo di Dante e Mia abbiamo valutato le indicazioni del nostro veterinario di fiducia. Le medicine per la tiroide avrebbero migliorato la salute dei nostri bulli ma li avrebbero costretti all’assunzione a vita. Con la prospettiva di aumentare il dosaggio nel tempo.

Durante il periodo di assestamento con la nuova terapia, abbiamo cercato il nutrizionista, sapendo bene che il passaggio dalle crocchette alla dieta casalinga non sarebbe stato una passeggiata.

Il mercato offre diverse tipologie di nutrizionista per gli animali. Ci sono quelli che non visitano il paziente perché non sono veterinari ma biologi, quelli che fanno tutto online, quelli che si spacciano per nutrizionisti e fanno le stories su Instagram o i video su Youtube.

In primis cercavamo un veterinario, specializzato nella nutrizione, che visitasse i nostri bulli in presenza e ci seguisse nel percorso del cambio. Non una dieta buona per tutti i pazienti, prova un ingrediente, provane un altro, se fa male lo scarti e il gioco è fatto…

Il veterinario nutrizionista

Il nostro obiettivo è di preservare la salute dei nostri bulli evitando il più possibile farmaci visto che devono prendere il Canitroid 400 a vita. Avremmo potuto affidarci ad una nutrizionista tradizionale ma alla fine abbiamo optato per un veterinario nutrizionista olistico. Il veterinario nutrizionista che segue Dante e Mia ha un metodo di lavoro che ci è piaciuto.

Il costo è molto alto, perché ci vediamo anche una volta al mese, la disponibilità è via email/telefonica per dissipare dubbi.

Il metodo olistico

La dieta stilata per Dante e Mia è il risultato di una visita medica approfondita su ciascun paziente. Tiene conto di tutti i trattamenti ricevuti e di un test di Biorisonanza per capire cosa sta alla base delle problematiche. Ovvero: prima (e non durante) di iniziare la dieta si deve sapere se l’animale è intollerante a qualche ingrediente, se è presente disbiosi, infiammazione, sovraccarico irritativo di metalli pesanti, presenza di lieviti (ad esempio la malassenzia che scatena otiti e prurito). Per esempio: Dante è intollerante al glutine, alla carne di suino, alle proteine del latte. Per lui non va bene la patata e neppure lo yogurt, alimenti che lo hanno accompagnato fino a due mesi fa…

Purtroppo le medicine non risolvono la causa scatenante del malessere ma bloccano il dolore, il malessere, il fastidio. Per esempio l’Apoquel. Se lo utilizzi per il prurito sai che è efficace ma appena smetti di somministrarlo il prurito tornerà. Se lo utilizzi per lungo tempo il cane si abituerà e dovrai aumentare le dosi. Praticamente lo stai intossicando ma il veterinario tradizionale non ha le prove cliniche perché è un medicinale recente e non ci sono test su un campione ampio.

Primi Risultati

Veterinario-nutrizionista-olistico
Mia mangia con gusto la nuova pappa casalinga

Il metodo olistico da i suoi frutti sul medio – lungo periodo ed è sostanzialmente legato alle capacità di recupero del cane. Più il cane ha assunto medicinali, si è nutrito di crocchette di scarsa qualità, più ci metterà tempo a trovare il suo punto di equilibrio. Al momento noi siamo fiduciosi, siamo al secondo mese di dieta casalinga e di trattamenti fitoterapici drenanti per favorire una disintossicazione profonda di entrambi i bulli. Il pelo di Dante sta ricrescendo proprio nel punto dell’hotspot. Mia è energica (merito anche della pastiglietta). Entrambi gradiscono i nuovi pasti, sono mangioni e sono pure dimagriti. Abbiamo scoperto che le crocchette li gonfiavano.

Conclusioni

Avere un animale domestico è un impegno, una responsabilità. Dopo 5 anni di convivenza con Dante e Mia possiamo assicurarti che ogni nostra scelta è frutto di attenta riflessione. Il veterinario è un professionista davvero prezioso e per fortuna esistono diversi profili e metodologie da valutare.

Il consiglio è di affidarsi ad un veterinario che veramente voglia il meglio per il tuo cane, che stia al passo con i progressi della medicina veterinaria e che si doti delle migliori attrezzature mediche disponibili.

Ed anche qui ci sono dei distingui da fare. Ci sono ambulatori e cliniche veterinarie che mirano più al business che al benessere degli animali. Quando il nostro amico peloso sta male faremmo di tutto per alleviare le sue pene… E il “business” lo sa.

Quando la nostra allevatrice ci disse che il Bouledogue Francese non è un cane per tutti precisò “Mettete in conto che potrebbero servirvi anche 1.000 euro per il veterinario”. Aveva ragione.

Continua a seguirci.

Il veterinario - il mercato veterinario in farmacia e parafarmacia

Find the Frenchie, scritto perché provato

Altri argomenti che potrebbero interessarti

La dermatite atopica nel Bouledogue Francese

Seminario ENCI sulle cardiopatie del cane

Ulcera oculare del cane. La nostra esperienza

Filaria del cane. Perché è importante fare la prevenzione?

Purificatore d’Aria. La nostra recensione

Scriviamo un articolo a settimana. Se vuoi riceverlo iscriviti subito alla nostra newsletter.
Se vuoi metterti in contatto diretto scrivi a info@findthefrenchie.com
Raccontiamo la vita di Dante e Mia sui social Facebook Instagram e Youtube
Ti è piaciuto l’articolo? Condividilo!