Cane al ristorante? Possono veramente entrare i nostri amici a 4 zampe nei ristoranti, nei bar o nelle pizzerie? Nì. E la legge cosa prevede a tal riguardo?



In questo articolo proviamo a fare chiarezza su un tema che ci ha recentemente coinvolti in prima persona. Per la prima volta – in due anni di vita – Dante e Mia non sono stati accettati in un ristorante e precisamente all‘Agriturismo Malga Spill a Gallio vicino Asiago. Ti chiederai… Come è possibile che proprio un agriturismo, semi sperduto nei boschi di Asiago, non accetti i cani?

Cane al ristorante. Malga Spill non accetta i cani
Agriturismo Malga Spill a Gallio vicino Asiago

Ed invece, con nostra grande sorpresa, non solo non è stato possibile fare entrare il cane al ristorante ma il proprietario dell’agriturismo non ha proprio voluto sentir ragioni. La principale obiezione che ci è stata fatta è che i nostri Bouledogue avrebbero potuto infastidire i clienti, in alternativa avremmo però potuto ‘nasconderli’ un trasportino (?!? ). Nonostante la situazione non abbiamo lasciato i nostri Bouledogue chiusi in macchina (sono brachicefali) e neppure richiusi in gabbia, fuori dal locale, alla mercé del primo sconosciuto. Abbiamo preferito andar via con Dante e Mia (con gran dispiacere) perché eravamo in compagnia e non volevamo rovinar il pranzo a nessuno. Siamo poi andati nella vicina Asiago. Abbiamo pranzato in un posticino dove nessuno ci ha fatto storie, anzi i nostri vicini di tavolo hanno fatto amicizia con Dante e Mia con tanto di foto e carezze. Questo triste episodio ci ha fatto riflettere e abbiamo deciso di approfondire la questione.

Cane al ristorante. Ecco cosa dice la legge.

In termini puramente legislativi esiste il D.P.R. 320/54, regolamento della polizia veterinaria che ammette l’accesso ai cani nei locali pubblici come bar, ristoranti, pizzerie, pub, paninoteche e lounge bar e mezzi di trasporto purché al guinzaglio, con alcune eccezioni come gli Ospedali ed i negozi di alimentari. L’art. 83 del menzionato decreto asserisce che chiunque voglia far entrare il proprio cane in un ristorante o bar dovrà però dotarsi museruola e guinzaglio al fine evitare pericoli per gli altri clienti del locale. Il proprietario del locale può, però, vietare l’ingresso ad animali sporchi o maleodoranti oppure può invitare il proprietario dell’animale ad uscire dal ristorante se ad esempio, l’animale infastidisce gli altri clienti. E fin qui è tutto comprensibile.

Leggi Regionali e Regolamenti Comunali

Ad ingarbugliare la questione vi sono però le leggi regionali ed i regolamenti comunali che demandano la facoltà di decidere in merito al gestore del locale pubblico. La diretta conseguenza è che l’esercente commerciale è libero di adottare la politica che preferisce, consentendo o vietando l’ingresso ai cani, previo cartello fuori il locale. A questo punto non ci si può opporre se il proprietario del locale chiede di lasciare l’animale al di fuori poiché non vi sono norme che stabiliscano il diritto dell’animale ad entrare in ristoranti, pizzerie o bar.

Inoltre, occorre tenere presente che quasi ogni Comune ha provveduto a regolamentare autonomamente la materia ed è necessario fare riferimento al regolamento specifico del luogo in cui ci si trova. Per esempio, alcune località di mare restringono l’accesso ai cani in determinati orari o proibiscono il loro ingresso in acqua. Ed infatti, proprio grazie alle ordinanze di alcune località balneari (ad esempio a Jesolo i cani non possono passeggiare sulla battigia pena multa di €200) il tema è tornato alla ribalta.

Dante e Mia fuori dall'agriturismo Malga Spill.
Dante e Mia fuori dall’agriturismo Malga Spill

La posizione ufficiale della FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi

Per dovere di cronaca riportiam la posizione di FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) espressa da Aldo Mario Cursano, Vice Presidente Vicario di FIPE.

Se si rispettano le condizioni di sicurezza, comprese quelle igienico-sanitarie, l’ingresso di cani in bar e ristoranti dipende esclusivamente dalla volontà degli imprenditori e dalla politica di relazione con il cliente che intendono perseguire. Si tratta di ribadire il principio di libertà che, nel rispetto delle norme, deve ispirare ogni iniziativa imprenditoriale. Non spetta alle amministrazioni comunali decidere se gli animali di compagnia devono essere ammessi o, al contrario, devono essere respinti, come ha stabilito un recente regolamento del Comune di Quincinetto in provincia di Torino.

A livello nazionale sono stati così superati tutti quei provvedimenti territoriali (ordinanze comunali o delle Asl) che impedivano l’accesso ai cani alle parti comuni dei locali per motivi igienico-sanitari, mentre rimane fermo che l’accesso è vietato nei locali di produzione e deposito degli alimenti (es. cucine), come stabilito anche dal Regolamento CE n. 852/2004.

Per i cani-guida dei non vedenti, invece, è previsto l’obbligo del titolare del pubblico esercizio di farli accedere anche senza museruola, pena pesanti sanzioni (L. 37/1974, in allegata).

E quindi, come regolarsi?

Dopo l’episodio triste alla Malga Spill noi, soprattutto se invitati, prima di recarci sul posto verificheremo con una telefonata se il cane al ristorante è accettato o meno. Qualora sia ammesso il cane al ristorante, i nostri Bouledogue staranno con noi, al guinzaglio, (di solito li leghiamo alle sedie), lontano dall’ingresso della cucina, in una zona appartata dove non siano d’intralcio ai camerieri e non siano fonte di disagio per altri ospiti. Vale, come su tutto, il buon senso.

Find the Frenchie!
Scritto con il cuore perché provato.

Dante e Mia, tranquilli, sotto il tavolo di un ristorantino ad Asiago.
Dante e Mia, tranquilli, sotto il tavolo di un ristorantino ad Asiago.

Altri argomenti che potrebbero interessarti



Guida all’alimentazione del cucciolo. Leggi subito!

Ad Abano Terme con il Bulldog Francese. Leggi ora!

Lago di Garda: Tenuta le Risorgive. Posto incantevole anche per i cani!

Passeggiando per Treviso con il Bouledogue. Scopri subito!

Se vuoi sapere le ultime novità sul Bouledogue Francese e non perderti i nostri articoli iscriviti subito alla nostra newsletter. È gratuita!