L’educazione del cane è un momento molto importante. Da cuccioli, Dante e Mia, rispondevano prevalentemente solo ai loro bisogni. Cibo, gioco e bisognini. Stop. Avevamo già capito che per costruire con loro un rapporto di collaborazione, dovevamo affidarci ad un educatore cinofilo. Dovevamo capirci con i nostri Bouledogue, trovare un terreno comune nel quale alcuni comandi (gesti, parole, espressioni facciali) potessero essere condivisi e recepiti.

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Che bello stare con i nostri umani! Da rifare!

No alla violenza e alle punizioni

Picchiare il cane. Utilizzare un linguaggio fisico e verbale violento e aggressivo. Si ottiene obbedienza ma non ci sarebbe una relazione autentica. Non ci è mai capitato di vedere un Bouledogue irrisolto, minato e aggressivo… Frequentiamo veri ‘innamorati’ del Bouledogue che mai alzerebbero le mani sul proprio cane. Però nel mondo succede di tutto… Vuoi far capire la tua disapprovazione? Utilizza il comando “No” , fai l’indifferente e lascialo da solo, togli qualcosa di piacevole (ad esempio, se tira al guinzaglio girati, mostra le spalle, se non capisce torna indietro). Non metterlo a disagio con strattoni o costringerlo ad affrontare prove al di sopra delle sue capacità. Al contrario cerca di favorire la sua partecipazione rispettandone i tempi e la fisicità. Non puoi chiedere al tuo Bouledogue di fare 5 Km se va in affanno dopo 500 metri! l tuo Bouledogue ti ascolta perché sa di essere al sicuro con te. Se si sentirà forzato, difficilmente conquisterai la sua fiducia, collaborazione e obbedienza.

Educazione del cane è un impegno

Ci siamo trovati ad essere parte attiva nell’educazione di Dante e Mia (e non a limitarci a guardare l’educatrice interagire con i nostri cani). Dovevamo impegnarci ed essere costanti perché il nostri Bouledogue dovevano rispondere a noi e non agli altri. Questo concetto fallo tuo. Il rapporto che si instaura tra te ed il tuo bullo dovrà essere di fiducia e di valore. Ci saranno giorni durante i quali non vi capirete. Mettilo in conto. Ci saranno piccole delusioni e tante frustrazioni. Comandi non eseguiti, cucciolo stressato perché non comprenderà le tue intenzioni… Anche noi ci siamo passati! Abbiamo fatto degli errori? Sì, certo. Alcuni li trovi qui sotto.

8 errori da non fare

Ecco, di seguito, gli 8 errori più comuni che si commettono durante gli esercizi di educazione del cane.

1. Inizi quando sei nervoso

Se sei di pessimo umore non iniziare gli esercizi di educazione. Con il tempo il tuo Bouledogue sviluppa una forte empatia con te e con il tuo stato d’animo. Se sei teso e nervoso lui lo sa, potrebbe agitarsi e quindi non rispondere ai comandi. Rimanda la sessione quando sarai sereno.

2. Ripeti il comando più volte

Chiami il tuo Bouledogue ma ti snobba e fa altro. Annusa il terreno o guarda altrove. Oppure dici “No, No, No” e lui continua in quel che sta facendo. Ripetere incessantemente il comando è un errore perché abitua il cane a non ascoltarti al primo colpo (uff, tanto alla quarta chiamata vado e mi danno il premietto) confonde il cane (Oddio, cosa devo fare? Cosa mi ha chiesto? E prima? E adesso? Che stress!) Il consiglio è, quindi, di pronunciare il comando una volta sola, dandogli il tempo per ragionare, affinché impari a eseguirlo alla nostra prima richiesta. Magari all’inizio aiutati abbassandoti e incitando il tuo Bouledogue con qualche battito di mani.

3. Chiedi attenzione nel momento sbagliato

Il cucciolo non riesce a fare gli esercizi. Lo hai portato in un nuovo posto. Non era ancora pronto, non era il luogo ed il momento per tale richiesta. Ad esempio: Dante rispondeva bene alle nostre richieste in casa, ma non ancora all’aperto. Troppi stimoli: odori, suoni, il vicino che passa, il bidone in lontananza… È fondamentale iniziare gli esercizi d’educazione sempre in un ambiente tranquillo privo di distrazioni. Il tuo Bouledogue dovrà essere concentrato solo su di te e recepire lo scopo dell’esercizio. Poi passerai a contesti diversi.

Sto cacciando la lucertola, cosa vuoi?

4. Sei svogliato

I momenti di educazione del cane devono essere divertenti e appaganti. Ti devi divertire anche tu, ti devi illuminare mentre li fai, devi essere felice quando li proponi al tuo cucciolo. L’entusiasmo è contagioso e il tuo cane ti seguirà volentieri con ottime esecuzioni dei comandi. Cerca di rilassarti e di giocare con lui, poiché per il cane obbedire ai comandi deve essere divertente quanto rosicchiare le corna di cervo. Solo così continuerà a eseguirli volentieri, senza mai mostrarsi annoiato. Inoltre, se il tuo bullo non esegue il comando a regola d’arte, cerca di non spazientirti. Ci vuole calma e pazienza. Non serve essere aggressivo con il tuo Bouledogue. Piuttosto, meglio fare sessioni brevi, ma produttive, che risollevino a entrambi il morale. Indicativamente l’attenzione del tuo cane è di massimo 10 minuti.

5. Utilizza male la tua voce

La nostra voce trasmette emozioni con il tono, il timbro ed l’enfasi. Considera poi che il cane ha il suo carattere. Dante reagisce ai toni decisi e fermi, scatta come una molla. Mia invece ha bisogno di una voce dolce e calma sennò si spaventa e va in blocco. Se per il richiamo utilizzi un tono di voce alto, stridulo, arrabbiato, anziché allegro e invitante (es. DANTE!!!! invece di Dante) oppure pronunci un “Vieni?” incerto, oppure dici ‘Stop’ con voce tremante non faciliti il tuo cane nel comprendere il tuo intento. Lo confondi, lo spiazzi. Sfrutta la tua voce in modo efficace, associala alla tipologia di comando.

6. Usi sempre i premietti

Il cibo va utilizzato durante le prime lezioni di educazione. Poi basta. Va a finire che poi il tuo Bouledogue ti obbedisce solo con il premietto. Se il tuo bullo inizia a percepirti come un distributore di crocchette devi correre ai ripari e invertire il comportamento. Non hai costruito una relazione di fiducia e di collaborazione. Cambia registro, varia spesso attività. Alterna il premietto con una carezza, una lode. Il tuo Bouledogue deve obbedire ai tuoi comandi perché sei tu il Premio (inteso come tempo, attenzione, attività che svolgete insieme).

7. Fai gli esercizi quando ti capita

Se vuoi avere risultati apprezzabili e di lungo corso con il tuo cane devi instaurare al più presto una routine. Essere senza piano non paga mai. Pianifica una tabella di marcia nella quale ci sono i momenti della passeggiata, i pasti, il gioco, e ovviamente se cucciolo le sessioni di educazione. Il cane adora le abitudini, lo fai sentire vivo, utile e quindi a fine giornata si sentirà soddisfatto. Se invece inizi a trascurarlo, a dare buca ai vostri incontri e sessioni non otterrai mai risultati soddisfacenti.

8. Finisci l’addestramento insoddisfatto

L’ultimo errore, spesso inconsapevole, è quello di finire in malo modo gli esercizi. Magari con l’ultimo esercizio fatto male, un comando non eseguito, un gioco non terminato, lasciandoti arrabbiato. Il tuo Bouledogue è avvilito perché percepisce il tuo malumore. Tutto ciò certamente non giova al rapporto, quindi presta sempre attenzione e cerca di concludere l’allenamento in positivo. Se il cane non ha eseguito bene il comando non insistere e concludi con un esercizio facile e soddisfacente. In questo modo l’esperienza sarà associata a qualcosa di piacevole che merita di essere fatta nuovamente 🙂

Dante imperioso ascolta le nostre richieste. Mettiti in posa!

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