Questo articolo nasce dall’esigenza personale di raccontare la nostra vita con i nostri Bouledogue in questo preciso momento. È più un nostro bisogno che una tua necessità. Una sorta di lettera aperta. Una testimonianza di vita famigliare con bulli, scritta per essere letta oggi, nel pieno della pandemia, ma anche “un articolo storico” da leggere nel futuro.

Dante e Mia dormono paciosi ai tempi del coronavirus- Find the Frenchie Blog
Dante e Mia dormono paciosi ai tempi del coronavirus- Find the Frenchie Blog

Caro Diario

Per noi che viviamo in Veneto, la data simbolo è venerdì 21 febbraio 2020 con i casi positivi al Covid-19 di Vò Euganeo e di Codogno. Nelle settimane seguenti siamo piombati in una spirale che ha portato l’Italia all’emergenza sanitaria nazionale e alla chiusura di quasi tutte le attività commerciali e produttive. Strade deserte, scuole chiuse, niente baci e abbracci, distanza di sicurezza di 1 metro, no jogging, giro con il cane massimo raggio di 200 metri. Nel momento in cui scriviamo giunge la notizia che passeremo in clausura anche la Pasqua. Ovvero anche i prossimi 15 giorni. Noi faremo la nostra parte, stando a casa aiuteremo i nostri dottori, infermieri, protezione civile a combattere il coronavirus. Fallo anche tu e se puoi dona. Ci sono tante iniziative. Questa ci ha colpito.

Coronavirus e animali domestici

I nostri Bouledogue – come tutti gli animali domestici –  sono ignari dell’esistenza del Coronavirus ma anche per loro ci sono stati dei cambiamenti. Prima di raccontarti tutto, sottolineiamo che i Bouledogue, come le altre razze canine ed i gatti, non trasmettono il coronavirus. Purtroppo una serie di notizie false e mal scritte hanno portato la gente a capire il contrario con la conseguente scelta nefanda di abbandonare i propri pelosi.

La vita con i Bouledogue ai tempi del Coronavirus

Gli orari

La nostra routine è scandita dal nostro lavoro. Ci si alza presto per essere operativi per le 9. C’è un traffico sostenuto lungo tutto il percorso casa-ufficio. Per tanto le nostre colazioni sono sempre di corsa che non si sa mai che cosa trovi per strada. Da un mese a questa parte, gradualmente, è cambiato tutto. Le scuole chiuse hanno tolto di mezzo ingorghi e vigili del traffico, code al casello della A4. Diciamo che 15 minuti sono stati risparmiati. Poi, dopo la chiusura di bar, ristoranti e uffici il tempo risparmiato è stato di 30 minuti. Poi è arrivato lo smart working. Ma i Bulli sono tarati per le 6 del mattino e così dopo 2 mattinate di Ehi che fate giù dalle brande! Vogliamo scendere e mangiare! ci siamo arresi alle loro volontà. Questo è importante perché i Bouledogue sono affezionati ai loro ritmi e alle abitudini. Restano invariati gli orari di uscita all’ora di pranzo, prima di cena e la chiamata finale. 🙂

Dante gioca in terrazzo ai tempi del coronavirus -Find the Frenchie Blog
Dante gioca in terrazzo ai tempi del coronavirus -Find the Frenchie Blog

Le Passeggiate

Le passeggiate si sono fatte sempre più brevi e chi ne soffre é Dante. All’inizio, quando le regole di contrasto al coronavirus erano più blande, l’unica cosa diversa era il traffico ridotto. Il giro era il solito, quasi 1 km e mezzo per raggiungere la piazza a salutare i passanti, il vigile, qualche peloso di passaggio. Per Dante il percorso casa-piazza è il momento più bello della giornata. Dante è solito marcare i suoi posti preferiti, annusare e controllare il territorio. Vedere persone e cose lo rende felice! Poi ora che è primavera è tutta una scoperta! È per noi una gioia vederlo soddisfatto e gustarsi il suo pasto con l’espressione “eh, me lo sono meritato questo etto di crocchette”. Mia invece, essendo pigra, fa il suo giretto e poi sù verso la ciotola. Noi non abbiamo mai abusato dei nostri Bouledogue per arginare le regole di contenimento. Anzi, 4 passeggiate al giorno sono  una abitudine per nostri cani e, non nascondiamo, un bel impegno per noi!

Dante Bouledogue beffardo - Find the Frenchie Blog
Dante Bouledogue beffardo – Find the Frenchie Blog

La stretta di limitare la passeggiata con il cane a 200 metri è stata una batosta. Dante non si capacita. Le passeggiate in piazza sono finite, si arriva fino ad un certo punto poi si torna in dietro. E Dante si impunta, fissa la strada in una certa direzione. Non si muove. Allora cambiamo strada e sostiamo nel parcheggio vuoto di fronte le scuole vuote. Diligentemente, anche per 200 metri ci portiamo dietro sempre il modello di autocertificazione.

Il Bagno in casa

L’igiene e la pulizia sono d’obbligo per i nostri Bouledogue. Solitamente li portiamo da Dog Wash dove ci sono i box attrezzati di tutto punto per il bagno e l’asciugatura del cane. Ovviamente con l’emergenza coronavirus non ci siamo più potuti andare. Utilizziamo la nostra vasca da bagno per lavare il cane ma sinceramente questa pratica non ci piace per niente. Ci mettiamo un sacco di tempo a disinfettare tutto, Dante odia il phon quindi andiamo di asciugamani e asciugamani… Per poi laviamo tutto in lavatrice e disinfettiamo con un nuovo lavaggio a 60° per metterci la nostra di biancheria. (al dog wash hanno la lavatrice per gli indumenti del cane, ndr). Insomma doppio lavoro.  In questo momento per il bagno e l’igiene stiamo utilizziamo questi prodotti:

Non usare assolutamente la candeggina o altri prodotti disinfettanti per la detersione delle zampe e del manto del tuo cane (qualsiasi razza sia) ma solo prodotti pensati per gli animali domestici. Ti laveresti la faccia con la candeggina? No se non vuoi rovinare la tua pelle. Ecco, la risposta è semplice.

Bagno Bouledogue ai tempi del coronavirus
Bagno casalingo dei nostri  Bouledogue

La routine in casa

Dante e Mia sono abituati a lunghe sieste mattutine e pomeridiane mentre noi siamo fuori casa. Questi riposini li rispettiamo lavorando rispettivamente in cucina e studio ma appena ci alziamo anche solo per fare due chiacchiere Dante e Mia si svegliano, si stiracchiano e cercano la nostra attenzione per fare qualcosa insieme. Della serie Ehi, ciao! Cosa ci fai qui? Io comunque sono pronto! Se sono molto insistenti li facciamo giocare con la pallina da tennis, le  corna di cervo oppure con i giochi di intelligenza mentale, che si rivelano sempre utili … Basta essere collaborativi e nel limite del possibile partecipare attivamente nel gioco. Ovviamente non possiamo badarli mentre siamo in smart working.

Conclusione

Dante e Mia sono una benedizione, sanno essere di grande conforto in questo momento difficile. Rendono in qualche modo diverse le nostre giornate tutte simili. Scandiscono il nostro tempo. Il paradosso è che danno il ritmo con le loro abitudini che però noi abbiamo creato tempo fa in base alle nostre di esigenze. Loro si sono adattati e ora noi ci adattiamo a loro senza sconvolgerle. Se ci pensi è una magia che si fa in famiglia! E poi Dante e Mia ci regalano momenti di benessere e tranquillità. Li osserviamo ronfare oppure mentre giocano fra loro e sono momenti spassosi. Insomma, solo la loro presenza ci rende meno soli.

Find the Frenchie,
Scritto con il cuore

Dante gioca in casa - Find the Frenchie Blog
Dante gioca in casa – Find the Frenchie Blog

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